4 / 12 OTTOBRE 2019 - VICENZA

Archivio Autore

RICARICA “RIVIAN-TO-RIVIAN”: ECCO COME IL NUOVO COLOSSO AMERICANO DELLA E-MOBILITY FA TRIBAL MARKETING

Lo scorso 5 giugno il CEO di Rivian, R.J. Scaringe, durante un’intervista rilasciata a The Drive (che potete leggere QUI nella versione integrale), ha spiegato le funzionalità dei primi modelli di pick-up (R1T) e SUV (R1S), che verranno lanciati in produzione dai primi mesi del 2020.

“I veicoli sono stati ideati con la possibilità d’installare dei pacchi batteria ausiliari, in modo da incrementare l’autonomia di spostamento, già superiore alle 400 miglia (643 km circa).”

Era risaputa l’intenzione di Rivian di consentire il collegamento di pacchi batterie aggiuntivi, dopo un brevetto depositato dall’azienda ad inizio 2019.
Quanto invece si è presentata come una novità interessante è la possibilità di ricaricare “car-to-car”, permettendo ai possessori di Rivian di poter condividere la carica.
Un modo intelligente di poter far fronte alla sempre più nota nevrosi della “recharge anxiety”, tipica di ogni possessore di device e veicoli elettrici, creando una community di proprietari Rivian, pronti a darsi una mano qualora ci si ritrovi a corto d’energia, con ancora diversi chilometri da percorrere per raggiungere la prossima torretta.

Il prezzo con cui il pick-up R1T sarà proposto al pubblico dovrebbe attestarsi attorno ai 70.000$ (62.000€ circa), e sarà possibile abbinare accessori e upgrade utili alle performance e al comfort del veicolo con il massimo grado di personalizzazione, come la tenda ad apertura elettrica installabile nel vano posteriore del veicolo.

Continuate a seguirci per restare aggiornati sulle novità del mondo della mobilità elettrica e sul Festival CI.TE.MO.S., che avrà luogo a Vicenza tra il 4 ed il 12 ottobre.

CI.TE.MO.S. TESTA UN VEICOLO COMMERCIALE ELETTRICO PER LE CONSEGNE NEI MANDAMENTI DI CONFARTIGIANATO VICENZA

Nonostante manchino ancora diversi mesi al Festival CI.TE.MO.S., che vedrà la sua terza edizione a Vicenza tra il 4 ed il 12 ottobre, e l’intero team stia lavorando incessantemente nell’organizzazione degli eventi proposti durante la kermesse dedicata all’innovazione e alla mobilità sostenibile, siamo comunque riusciti a ritagliarci del tempo per realizzare qualcosa a cui stavamo mirando da tempo.

Finalmente abbiamo potuto testare, come dice il titolo dell’articolo, un veicolo commerciale completamente elettrico, approfittando del turno di consegna materiali che almeno un paio di volte la settimana parte dalla sede centrale di Vicenza dell’Associazione e attraversa l’intero territorio, spaziando dalla pianura alla montagna.

Come tutti i cultori di mobilità sostenibile sapranno, i percorsi di montagna sono i campi di prova d’eccellenza per le prestazioni di un veicolo elettrico, in quanto solo in questi frangenti è possibile realmente valutare le prestazioni di un motore messo a dura prova dalla pendenza e dal peso trasportato.
Volendo complicare leggermente le cose abbiamo deciso di procedere a pieno carico, trasportando il comprensivo di un’intera settimana di consegne (all’incirca 547kg di materiale).

 

Il veicolo che ci ha accompagnato in quest’avventura, ovvero un Nissan e-NV 200, è stato gentilmente prestato dalla concessionaria Roscini Veicoli Industriali ed è stato condotto nella maggior parte del suo tragitto da Alberto Baldazzi, Amministratore di Bici&Motori e grande amico di CI.TE.MO.S.
Il Nissan e-NV 200 dimostra le caratteristiche tecniche di un qualsiasi furgone commerciale, montando una batteria da 40kw/h capace di sostenere un carico utile massimo di circa 700kg.

Le tappe interessate, partendo dalla sede storica dell’Associazione in Via Fermi 134 a Vicenza, sono state appunto le sedi mandamentali di Sandrigo, Breganze, Thiene, Malo, Schio, Arsiero, Asiago, Marostica, Bassano del Grappa e Belvedere di Tezze, con arrivo sempre a Vicenza dopo circa 198km di strada percorsa.
Il tratto di maggior interesse è stato quello del “Costo”, ovvero un percorso di circa 18km che da Cogollo del Cengio si arrampica sulle montagne, fino ad arrivare a Tresché Conca nel comune di Roana fino ad Asiago; percorso il cui dislivello si attesta attorno ai 900 metri con punti di pendenza che variano dal 18 a 32%.

Partendo con una carica del 98% siamo ritornati alla base con circa il 17% di energia restante, senza aver effettuato “rabbocchi” durante il tragitto e rispettando i limiti, con una velocità media di 55/60 km/h.

HYPERLOOP: QUANDO IL FUTURO DIVENTA REALTÀ

Vi è mai capitato di guardare alla TV una puntata di Futurama?
Vi siete accorti di quei lunghi tubi trasporta passeggeri che si articolano lungo tutta la città di Nuova New York?

Ebbene si, l’idea di fondo impiegata da Hyperloop è praticamente la stessa: tubi depressurizzati per evitare l’attrito con l’aria in cui vengono trasportati oggetti ad alta velocità, in questo caso dei vagoni, o per meglio dire “capsule”.
Tali capsule sono modulabili, e quindi adatte a spazio per il trasporto umano, come per quello di merci e veicoli.
Ma la rivoluzione, come letteralmente la intendiamo, deriva dall’elevata velocità di percorrenza dei tratti, circa 1200km/h.

Gabriele “BIBOP” Gresta, Co-founder e Chairman di Hyperloop, incontrato a Verona lo scorso 15 maggio in veste di relatore per l’ AUTOMOTIVE DEALER DAY, ci presenta questa proposta innovativa, altamente futuristica eppure reale.

Hyperloop si pone come una delle soluzioni più innovative e la prossima frontiera del trasporto, proponendo una soluzione che permetterà di ridurre il tempo nei grandi spostamenti e abbattendo i consumi energetici, oltre che l’inquinamento.

L’ideazione dei tubi prevede l’impiego di una tipologia di bio-cemento capace di assorbire l’anidride carbonica quanto di reggere attività sismiche fino al nono grado della scala Mercalli.
La struttura di questi tubi permetterebbe, grazie ad una combinazione di effetto vuoto e levitazione elettromagnetica nonché del peso ridotto della capsula (prodotta in carbonio), di impiegare solo il 5% dell’energia attualmente adoperata per muovere un treno, evitando inoltre disagi dovuti ai quotidiani problemi di coincidenze di linea.

Due elementi su cui Hyperloop ha fortemente puntato sono l’abitabilità (anche tecnologica) della capsula, che permetterà al passeggero di scegliere quale panorama vedere dal proprio finestrino attraverso uno schermo a definizione 8k (essendo il “vagone” spinto all’interno di un tubo ad altissima velocità sarebbe infatti impossibile per l’occhio umano riuscire a sopportare lo stimolo visivo) , e la sicurezza con piattaforme di sicurezza e d’uscita ogni 30 metri.

Hyperloop sta lavorando su scala mondiale nella realizzazione di linee ad hoc, tra le quali la più famosa è quella che verrà inaugurata ad Abu Dhabi nel 2020 in occasione dell’EXPO.

Cos’altro ci riserverà il futuro, oltre alla possibilità di poter partire da New York e raggiungere Los Angeles in poco più di 4 ore?

Restate sintonizzati per scoprire alcune novità sull’edizione 2019 del Festival CI.TE.MO.S. , che avrà luogo a Vicenza tra il 4 ed il 12 ottobre.

 

Vuoi avere maggiori informazioni sull’evento? Parliamoci!

Iscriviti alla newsletter